Ha preso il via a Reggio Emilia la prima fase sperimentale di LETIsmart, un innovativo sistema pensato per favorire l’autonomia e l’orientamento delle persone cieche e ipovedenti negli spostamenti urbani e, più in generale, delle persone con fragilità, un ulteriore passo verso una città sempre più accessibile e inclusiva.

Il progetto, promosso a livello nazionale dall’UICI – Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, si inserisce nell’ambito del progetto Reggio Emilia Città senza barriere, iniziativa del Comune di Reggio Emilia realizzata grazie alla collaborazione di UICI Reggio Emilia, Farmacie Comunali Riunite, CERPA Italia Onlus, CRIBA-ER, Ordine degli Architetti, Agenzia Mobilità, SETA, TIL e SCEN, l'azienda produttrice del sistema.

LETIsmart utilizza piccoli dispositivi, integrati nel bastone bianco o indossabili al polso, che comunicano con una rete di radiofari installati in punti strategici della città. Attraverso semplici comandi, il sistema fornisce informazioni vocali e segnali acustici utili a riconoscere fermate, ingressi e altri punti di interesse, facilitando l’orientamento sia negli spazi esterni sia all’interno degli edifici.

Una particolare attenzione è stata dedicata al trasporto pubblico locale. Grazie alla collaborazione di Agenzia Mobilità, SETA e TIL, dopo una prima fase di test su un Minibù della linea G, sono stati installati ulteriori radiofari presso alcune fermate della linea e, successivamente, su tutti i Minibù in servizio sulle linee urbane E, G e M, che raggiungono alcuni dei principali punti strategici del centro cittadino. Il sistema consente di riconoscere il mezzo in arrivo e di ricevere informazioni sulla linea e sulla destinazione.

Il lavoro, iniziato nel 2023, grazie alla collaborazione di tuttti i partner coinvolti ha permesso di realizzare una prima mappatura dei punti di interesse cittadini, che potrà supportare futuri sviluppi del progetto, se la fase sperimentale confermerà gli esiti positivi raccolti sinora, infatti, l’intenzione, compatibilmente con tempistiche e risorse, è di ampliare progressivamente la rete dei radiofari, estendendola anche a uffici pubblici, stazioni ferroviarie, luoghi di interesse turistico e pubblici esercizi, per rendere sempre più autonoma e sicura la mobilità delle persone con disabilità visiva.